| I Sogni, le Idee, le Speranze di una Nuova Generazione |
| Di Matteo Masetto e Alessandro Ruzza | |
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Sabato 13 marzo presso l'aula Cesarotti di sociologia Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, ha presentato il suo ultimo libro "Fuori!". Per introdurre i temi della serata, l' assessore alla cultura Andrea Colasio, ha analizzato il leit motiv del primo cittadino toscano, all' insegna della rottamazione e di un nuovo modo di amministrare. Matteo Masetto : "Fuori da cosa?" Alessandro Ruzza : " Fuori dagli schemi che per anni hanno immobilizzato il sistema politico italiano: una corsa finta in cui il candidato si trovava a correre senza avversari e senza l'appoggio della società civile. Ma gli elettori, quelli democratici, non ci stanno a fare solo la parte delle comparse!" Matteo M: " Il PD, in attesa di imparare a vincere le elezioni, si esercita a perdere le primarie, proponendo un candidato designato dal duo D'Alema - Veltroni. Renzi invece descrive l'esperienza delle assemblee nazionali e delle riunioni locali, non come un'occasione per collezionare rimpianti, ma come un' opportunità per confrontarsi. Insomma delle primarie che incoraggino la partecipazione e non l'auto referenzialismo". Alessandro: " A suo modo di vedere bisogna mandare in pensione chi occupa una poltrona solo per fedeltà, poichè ha già perso la sua opportunità di cambiare le cose! Non si tratta solo di una discussione in termini anagrafici, ma di portare idee nuove. Quindi non inseguire il berlusconismo, bensì proporre una valida alternativa!". Matteo M.: "Proprio per questo ha incontrato numerose difficoltà a trovare della gente disponibile a collaborare con il suo progetto, in quanto l'eventuale sconfitta alle urne sarebbe coincisa con una scelta di vita non all' interno dell' amministrazione della cosa pubblica o di qualche altro fantomatico ente, ma con un ritorno ad un' occupazione diversa!" Alessandro:" Renzi ha affrontato anche il tema dell' economia e della globalizzazione: ha sottolineato l'importanza dell' integrazione europea come fenomeno di collaborazione interstatuale, necessario per far fronte all'avanzata delle nuove economie in espansione. L'Europa deve guardare al futuro, un futuro dalle tinte fosche in cui la concorrenza sarà sempre più aspra e finirà con l' India e la Cina ai vertici della ribalta mondiale!" Matteo M: " A Firenze, il sindaco ha proposto un nuovo progetto di assetto territoriale riqualificando gli edifici già esistenti, imponendo una drastica "dieta" a chi volesse fare incetta di permessi per costruirne di nuovi. Gli interessi in ballo avevano un peso specifico notevole, ma anche le scelte impopolari devono essere prese, perchè utili alla vivibilità della città." Alessandro: " Si devono razionalizzare le spese, in quanto il servizio di cui i cittadini fruiscono non è proporzionale qualitativamente al loro sforzo economico. Ha proposto quindi un parallelo in cui in un ristorante si va a pagare un conto salato ma viene servito del cibo scadente con un pessimo servizio. I cittadini invece dovrebbero pretendere negli stessi termini, un elevato livello di Welfare." Matteo M. : "In ragione di questo, non condivide affatto l'affermazione del compianto ministro Padoa Schioppa, secondo cui le tasse erano una cosa bellissima. Egli invece le vede come mezzo utile al fine. Ma come fare quindi a razionalizzare le spese?" Alessandro: " Ad esempio, nel campo universitario, non si dovrebbe concedere alle città la possibilità di avere una sede distaccata per ragioni di prestigio o per motivi di signoraggio, poichè rappresenterebbero un sacrificio economico eccessivo." Matteo M.: "A proposito di scelte in termini educativi, Renzi ha affermato che l'istruzione e la scelta di specializzazioni, dev' essere una ricetta alle sfide dell' economia in quanto si tratta sempre di un mercato in cui si deve fare i conti con una determinata offerta lavorativa. " Alessandro :" Un' offerta che può essere data dal cambiamento della nostra società sempre più proiettata in un' ottica di cambiamento delle comunicazioni interpersonali, all' insegna delle nuove tecnologie che hanno visto la rapida diffusione dei social network. Renzi stesso afferma di averla utilizzata come strumento di campagna elettorale e come vetrina del suo operato amministrativo". Matteo M: "D' altro canto ha subito numerose critiche dai suoi compagni di partito perchè la partecipazione alle trasmissioni televisive e in generale il suo interesse per la comunicazione e i mass media, poteva essere facilmente assimilato ad un altro modo di concepire la politica. Egli invece l'ha inteso come un segnale di maggior trasparenza." Affermazioni di così facile condivisione, gli sono valse un ampio consenso che gli ha permesso di vincere le primarie. L'Italia ha bisogno di nuovi politici giovani, che con entusiasmo portino le necessarie riforme.
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