E adesso parla il Sindaco di Vigonza: NUNZIO TACCHETTO
Di Alessandro Ruzza e Boscaro Gianmaria   

jpg_3256458

 

Il Sindaco di Vigonza Nunzio Tacchetto ha concesso un'intervista esclusiva all'Associazione padova104.com. Vigonza è un paese che conta 22 mila abitanti, con 7 Frazioni ognuna con le sue problematiche e le sue peculiarità da affrontare quotidianamente, per dare quelle risposte di cui il Cittadino ha bisogno. Padova104.com è andata dunque a chiedergli cosa vuol dire essere Primo Cittadino di un Comune così ampio.

La storia politica di Nunzio Tacchetto inizia 8 anni fa con la creazione di un Movimento, Vigonza Viva che di certo ha dato i suoi frutti. Perchè creare Vigonza Viva e perchè questo impegno per la Politica?

Ogni persona nel corso della vita persegue un obiettivo e si impegna con tutte le sue forze per realizzarlo. L'impegno per la politica nasce dalla voglia di mettersi a disposizione della Comunità e di restituire qualcosa di positivo per Vigonza. Vigonza Viva è partita con la voglia di creare entusiasmo, di rigenerare una classe politica che ha sempre le stesse facce e soprattutto dal fatto che nessuno di noi si riconosceva in un Partito ben definito.

Abbiamo cisì creato un progetto a lungo termine, iniziato con un cammino di formazione, proseguito con un ingresso in sordina che ci ha visti all' opposizione e giunto fino all'Amministrazione Comunale, fondata su una maggioranza forte. E' stato un lavoro lungo 8 anni ma che ha creato un vasto consenso ad un gruppo, Vigonza Viva, che conta su gente nuova e preparata. Mai avremmo voluto amministrare senza la necessaria preparazione!
Amministrare è un onore ma anche un compito molto difficile che richiede sacrificio e spesso anche rinunce da affrontare.

Cosa vuol dire amministrare un Comune come Vigonza?

Un ruolo fondamentale lo gioca l'esperienza. Per portare avanti un Comune di 22 mila abitanti lo si deve conoscere in tutte le sue sfaccettature. Inoltre si devono saper affrontare scelte politiche e amministrative che, con la legge Bassanini e le successive riforme, vedono i Comuni e gli Enti Locali sempre più importanti e competenti. Serve quindi una forte collaborazione sia tra la squadra di maggioranza e l'amministrazione, sia tra la maggioranza e l'opposizione purchè disponibile a remare dalla stessa parte. Si deve poi rendere operativo il programma elettorale attivando tutti gli strumenti disponibili e mantenendo un rapporto diretto con i cittadini, informandoli sempre delle decisioni che si prendono.
in un periodo di crisi come questo, amministrare è ancora più difficile in quanto non ci sono soldi e i vincoli del Patto di Stabilità prevedono l'obbligo di spendere solo il denaro che entra e non quello derivante dalle riserve.... ma se di soldi non ne entrano cosa si può spendere per attuare il programma?

Riguardo al Federalismo, Vigonza è in grado di gestire l'entrata in vigore dei costi standard?

Innanzitutto devo premettere che questa riforma, almeno per adesso, penalizza ulteriormente i Comuni virtuosi come il nostro che si trovano già al di sotto dei costi standard per un ottima gestione dell'apparato amministrativo. Per ora i beni demaniali trasferitici dallo Stato sono assolutamente trascurabili ( solo 3) e di modico valore economico quindi, lo ripetom per il momento ne usciamo svantaggiati però grazie alla riorganizzazione degli uffici comunali, la valenza e la preparazione dei nostri dipendenti ed alla responsabilità politica di molti gruppo consiliari Vigonza è pienamente in grado di gestire questa riforma e cercheremo di mantenere i servizi ai cittadini al livello attuale pur con meno risorse. 

Si metteranno nuovi tributi in seguito alla sostituzione delle imposte centrali con quelle locali?

No! Non abbiamo mai aumentato le imposte! E' il Governo Centrale che aumenta le imposte locali e le converte in servizi che rimangono sul territorio. Più tasse vuol dire più servizi. ma non è questo il modo giusto: non si possono imporre nuove imposte sui cittadini, si dovrebbe piuttosto ottimizzare i servizi diminuendo progressivamente il carico fiscale.
La crisi ha avuto il pregio di costringere le amministrazioni a verificare i costi e tagliare gli sprechi e ha fatto riflettere i cittadini, tanti servizi che davamo per scontati, così scontati non sono, serve tornare a una valutazione più realistica di quello che si ha. Faccio solo un esempio: questa settimana sono venuti a trovarci i nostri amici dalla Bulgaria e pensavano di essere atterrati in Paradiso!! Loro che hanno poco o niente riescono a cogliere tutte le bellezze e le efficienze che abbiamo noi senza capire quante cose realmente abbiamo tra le mani! 

Come giudichi  5 anni di amministrazione e ti ricandidi l'anno prossimo?

Amministrare è bello e lo considero un onore, anche se amministrare in un periodo di crisi economica come questo non può creare consenso. Per quanto riguarda il nostro operato sono tranquillo ed ottimista perchè abbiamo riordinato le cose. Abbiamo approvato il PAT (Piano Assetto Territorio), il PRG (Piano Regolatore)ed è in dirittura d'arrivo anche il Piano degli interventi.
Vigonza ha 22 mila abitanti ma dispone di servizi per 15 mila: con la nostra impostazione si arriverà ad avere 24 mila abitanti con servizi da 24 mila abitanti.

Abbiamo sistemato le carte con il PRG: erano 8 anni che nessuno lo faceva e addirittura nelle piantine non erano segnate molte strade nuove.
Abbiamo disposto un piano di riordino per prevenire i problemi idraulici derivanti dai fossi e dal Tergola.
I cimiteri: erano piccoli e la gente era costretta a seppellire i propri morti in cimiteri lontani. Abbiamo disposto un piano che sarà realizzato nei prossimi 2 anni e permetterà di non avere più problemi per i prossimi 20 anni.
sono tutte cose che abbiamo realizzato ma che non sempre vengono comunicate al cittadino e questo comporta un calo del consenso.
Per l'anno prossimo non si sa ancora niente ed è ancora troppo presto per parlarne: per governare bene servono almeno 7 anni e quindi credo che l'amministrazione dovrebbe continuare con il suo lavoro.

Hai dei consigli da dare a noi giovani?

Dovete continuare su questa strada senza paura. Per un buon governo sono fondamentali i giovani con la loro forza, energia ed entusiasmo, affiancati da persone di esperienza che danno l'input iniziale e che conoscono bene i meccanismi.
Il segreto per attirare i giovani è di coinvolgerli in qualcosa di concreto che vada fuori del conflitto politico. Una volta innescato il meccanismo è facile attirarli.
In politica si dev'essere pratici e ragionevoli: non si deve fare contrapposizione ideologica ad oltranza che non porta da nessuna parte; il giovane è schifato da tutto questo.Il giovane vule cose belle, semplici, lineari ed entusiasmanti!!