DUE CARRARE: chiusa l'UTAP Euganea
Di Filippo Mattiolo   

Due Carrare: I cittadini infastiditi: "Basta disagi! "

2 feb. 2011

Con l’inizio del nuovo anno i carraresi si ritrovano a dover convivere con una spiacevole verità: l’eliminazione dell’Utap Euganea così come i cittadini la conoscevano.

La decisione è stata presa dall’Usl 17, ponendo così termine a una realtà che negli ultimi due anni si dimostrò perfetto esempio di efficienza e competenza. Che cosa cambia? L’Unità Territoriale di Assistenza Primaria è diventata un sistema di Medicina in Rete. I cinque medici, che continuano a svolgere le loro attività nella medesima sede di via Roma, non sono più a stretto contatto con i loro colleghi di Battaglia e Galzignano, ma saranno costantemente collegati tra loro via telematica.

I disservizi purtroppo sono evidenti: L’orario di segreteria è stato decurtato da 12 a 6 ore giornaliere e la cittadinanza, oramai avvezza a un servizio ben più efficace, non ha fatto attendere le proprie rimostranze, prendendo a bersaglio gli incolpevoli medici e le segretarie. La situazione nella sala d’attesa era diventata insostenibile: le linee telefoniche congestionate a causa dell’orario ridotto non facevano altro che aumentare lo scontento generale, così è stata presa la decisione di eliminare il servizio che consentiva ai pazienti di richiedere prescrizioni mediche per via telefonica, riservando quest’ultima alle situazioni più gravi e agli appuntamenti. Le “ricette” ora si possono richiedere solo tramite fax, mail o direttamente al banco.

Anche se una parte considerevole dei cittadini sembra aver accettato questa nuova variante, le complicazioni maggiori sono per chi lavora. La chiusura anticipata della segreteria -ora alle 18.30, prima alle 20- mette in difficoltà coloro che non hanno orari flessibili. Inoltre viene a crearsi una situazione di confusione nella sala d’attesa, poiché i medici continuano a svolgere le loro mansioni fino alle 20, costringendo così i pazienti ad autogestirsi nell’ordine di accesso ai vari ambulatori.

I pazienti si chiedono a chi sia imputabile questo disagio, la risposta è semplice: all'Usl 17. Alcune lamentele sono però state indirizzate anche al municipio, poiché l’edificio nel quale gli ambulatori trovano sede è di proprietà del comune. L’amministrazione ha risposto affermando che sono i medici ad avere in gestione la struttura, poiché vi pagano l’affitto.

L’invito è che l’amministrazione collabori per limitare i disagi, che i pazienti si armino di una notevole scorta di pazienza e che i medici trovino una soluzione per ovviare al problema, possibilmente nel breve periodo.

Filippo Mattiolo