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Le associazioni Padova104.com e Gioacchino da Fiore domenica 25 settembre hanno presentato al pubblico padovano Gianluca Veltri: scrittore emergente del genere noir. Un reading fuori dagli schemi che ha coinvolto tutti i presenti, circa una quarantina. Lo scrittore meneghino ha cominciato la presentazione del suo romanzo “L'odore dell'asfalto” leggendo alcuni estratti, accompagnato da un sottofondo musicale eseguito da un dj e dalla proiezione di foto. Suoni, scatti ma soprattutto la voce della Milano che non ti aspetti, quella della periferia, dei quartieri meno chic attraverso le inchieste del commissario Crespo.
Immagini e rumori raccolti nelle notti durante la settimana per far sentire anche al lettore e ai presenti al reading l'odore dell'asfalto, di una città che si espande, che si trasforma, che sa accogliere ma al tempo stesso difficile da vivere per il caos e la frenesia che la denotano.
Il romanzo contiene anche illustrazioni che colgono l'essenza di ogni capitolo, che non a caso prendono il nome di quartieri piuttosto che di numeri. Una forte connotazione territoriale e grande attenzione all'introspezione di ogni personaggio: dal commissario al brigante, passando dalla girl. Ha colpito molto il pubblico anche la personalità molto sofisticata di Veltri. Non propriamente uno scrittore, ma capace insieme alla moglie e al suo staff di creare un circolo culturale nel suo salone di acconciatore a Milano.
La discussione sulla partecipazione degli iscritti e dei simpatizzanti nella scelta dei candidati è ormai all’ordine del giorno per le democrazie europee, soprattutto in un momento come questo nel quale i cui partiti sono avvertiti dalla popolazione sempre più distanti dalla società civile. La classe politica viene accusata di costruirsi “una professione” infatti lo sciorinare orpelli a destra e a sinistra è diventato più importante che rispondere a concetti di servizio della comunità. Arrivati al limite della sopportazione sia dei candidati che ci propinano sia dei loro slogan adesso più che mai ha senso una selezione più competitiva delle candidature politiche, con lo scopo di raggiungere una maggiore democratizzazione all’ interno dei partiti. E’ tuttavia assai dubbio che il termine 'democratizzazione' sia il più appropriato per descrivere questo processo. Le primarie e il voto degli iscritti possono rafforzare il ruolo degli iscritti nella scelta dei candidati, ma finché la leadership è in grado di regolare e condizionare tale processo, le scelte degli iscritti rimarranno inefficaci. La partecipazione degli iscritti riduce il potere della dirigenza nella scelta dei candidati, ma le consente di accrescere il proprio potere emarginando i centri di potere alternativi, come le strutture intermedie del partito che a volte si spendono molto a livello locale. Ecco perché le primarie in Europa difficilmente svuoteranno i partiti com’è accaduto negli Usa: finché le primarie sono regolate dai partiti e limitate agli iscritti, il partito europeo di massa sopravviverà.
Il fallimento o il successo alle ultime elezioni amministrative ha il sapore del cambiamento. Tranne rare eccezioni i cittadini hanno scelto di voltare pagina rispetto alla situazione precedente, non riconoscendosi più nelle facce dei soliti noti. . Una svolta che si ritiene necessaria non solo per il parziale fallimento della politica attuale ma anche in termini di carrierismo. Mettersi al servizio di altri, perchè grazie al loro consenso, ora questi possono non più badare solo alle faccende della famiglia o della propria azienda ma dell' intera res publica. Un incarico che assomiglia molto alla carriera del manager, in cui si lavora su mandato o commissione e finito il proprio compito ci si rimette a disposizione. Queste che sembrano banalità non trovano corrispettivo ad esempio nel nostro parlamento perchè sbirciando su un sito quale openpolis cè un ampia sezione che elenca i veterani della classe dirigente. Sul podio per quanto riguarda la camera dei deputati troviamo al comando on. Mirko Tremaglia con un record davvero invidiabile: 39 anni e 12 giorni, mentre al senato a fare da capofila ci pensa l'on. Beppe Pisanu con 37 e 21 giorni.
I risultati delle amministrative hanno dimostrato che Berlusconi sta perdendo sempre più margine di manovra dopo la sconfitta milanese. Dal mio punto di vista lo stato attuale delle cose è questo: nel centro sinistra siamo nel perenne caos e il risultato di Napoli è una prova, nel centro destra invece siamo ad una svolta, una svolta annunciata: non sarà difficile mandare a casa un leader come Berlusconi. Mentre il resto dell’Europa sta iniziando -a diverse velocità- a riprendersi dalla crisi degli ultimi anni, noi abbiamo un presidente del Consiglio che porta avanti le sue battaglie personali dimenticando di fare le cose importanti per l’Italia. Che la giustizia italiana sia da riformare lo sappiamo da anni, ma in questo momento le sue beghe contro i magistrati non agevolano le riforme necessarie. Dati alla mano l’Italia è cresciuta nel 2011 del 0,1%, gli investimenti stranieri sono in calo, un giovane su quattro è disoccupato e il debito pubblico aumenta sempre più. Ci sono delle priorità da rispettare e non siamo più disposti ad ascoltare i soliti litigi tra politici e a supportare le battaglie personali dato che non portano vantaggio a nessuno. In Italia non mancano i talenti, peccato che non siano di certo in Parlamento altrimenti non si spiega come mai nessuno si stia sforzando di capire la realtà in cui siamo e nessuno sproni il governo ad adottare misure economiche adeguate alla situazione che stiamo vivendo. Il Governo rimanda di continuo le vere riforme forse in attesa di momenti migliori, se verranno.
Dalla fine della prima Repubblica nel nostro paese si discute molto sul sistema elettorale, che è stato per svariati anni perenne oggetto di contrastate riforme. Oggi volevo far riflettere sul sistema elettorale USA, poi più avanti passerò in rassegna altri i principali sistemi elettorali: Inghilterra, Germania e Francia. La natura del sistema elettorale degli Stati Uniti è piuttosto complesso poiché ci sono una moltitudine di uffici elettivi e molte elezioni che non sono tutte tenute con lo stesso sistema. Ricordo che gli Stati Uniti sono una repubblica presidenziale a carattere federale ed ogni Stato ha un proprio sistema elettorale (per esempio la maggioranza degli Stati vota con il collegio maggioritario, il Maine e il Nebraska votano con il sistema proporzionale). Il presidente e vicepresidente, sono eletti ogni quattro anni; il Senato che è formato da 100 membri, due per ogni stato, si rinnova per un terzo ogni due anni mentre la Camera dei Rappresentanti con 435 membri si rinnova per intero con le elezioni di mid-term ogni due anni. Fa riflettere il dato numerico: si pensi che la popolazione dell’America del Nord è più di 310 milioni e ha meno rappresentati dell’Italia in Senato.
Lasciare i giovani al comando potrebbe essere una soluzione per mantenere in piedi le nostre imprese al collasso. Gli imprenditori del nord est hanno fatto cose straordinarie staccandosi dall’impresa madre e partendo da zero, ma nascendo in un’epoca molto meno complessa probabilmente non hanno mai dato troppa importanza ai servizi per i clienti, non hanno puntato sulla ricerca e non hanno mai capito nulla di finanza. Forse proprio perché partivano dall’esperienza pura senza aver adempiuto dei percorsi formativi qualificanti che poi molti non hanno retto alla crisi. Adesso però che è tutto cambiato e stare al passo con i tempi è difficile: più concorrenza, regole del mercato ristrette, aumento della burocrazia e tanti altri problemi anche legati a leggi più restrittive e nuove, mercati che non si conoscono più, nuovi gusti, nuove tecnologie. Capire le trasformazioni e gestirle non è cosa facile per chi fa da tanti anni lo stesso lavoro. L'imprenditore che per anni ha lavorato in un modo si trova di fronte a nuove sfide talvolta traumatiche per l'azienda, che spesso cade nelle mani di familiari che non hanno fatto formazione sia all'interno della propria azienda che all’esterno in altri gruppi. Secondo gli esperti un passaggio generazionale su due è gestito con difficoltà, ne consegue che la maggior parte delle aziende con un fatturato superiore ai 10 milioni è gestito da ultrasessantacinquenni, e se l’esperienza ha i suoi vantaggi in realtà i dati dicono tutt’altro. Infatti il momento del cambio generazionale non può che significare cambiamenti nell'organizzazione, nuovi prodotti, nuovi mercati, ma soprattutto un efficace meccanismo di controllo di gestione. Nascono così una serie di figure che mettono in relazione nuove e vecchie generazioni d’imprenditori: i consulenti esterni o tutors aziendali che creano un ponte tra nuove e vecchie generazioni programmando inserimenti che prevedano responsabilità di aree di business o di specifici mercati, per poi salire a ruoli sempre più rilevanti.
E’ finalmente passato il mese di Aprile e le notizie sul matrimonio di William e Kate non sono più in primo piano nei titoli dei giornali e telegiornali di mezzo mondo. Per essere una fiaba…è terribilmente noiosa, non è certo una cameriera la sposa di William, non è certo la Cenerentola “de noantri”. Quello che sta dietro a tutto questo carrozzone mediatico è palpabile da chi ne ha abbastanza di false favole disney decorate da stucchevoli gingilli principeschi che le aziende tentano di vendere a quelle ragazzine nate con il mito che se sono abbastanza brave, dignitosamente silenziose e non esageratamente sottopeso forse un giorno potranno sposare un principe. In completo accordo con Laurie Penny nel suo articolo "Il culto delle Pricipesse" pubblicato nel "New Statesman" riporto alcuni pensieri rielaborati che condivido pienamente sul rischio di influenza dei mass media e delle mode soprattutto per le giovani ragazze. I messaggi che passano i canali di comunicazione nascosti dietro un matrimonio reale sono incanalati nell’ottenere più o meno vendite di questo o quel prodotto. In questo periodo inoltre pare aumentata la vendita del libro per ragazzine “Il manuale della Principessa” dove ci sono interi capitoli su come trattare la servitù, sono aumentate naturalmente le vendite dei vari prodotti della linea Principesse della Disney nonchè ninnoli sbrilluccicanti simili a quelli di Kate. La storia di Cenerentola
A distanza di 2 mesi dai disagi causati dalle forti piogge, nulla sembra essere stato mosso per garantire una miglior efficienza della manutenzione delle strutture stradali oltre che per evitare il ripetersi dei medesimi danni e disagi. Via Orio Vergani che collega la frazone di Feriole con quella di Monterosso è ancora chiusa ed in pessime condizioni ; una grossa voragine che si è aperta in corrispondenza del ponticciolo che attraversa il canale di scolo dei campi, in prossimità della villa “Monzino”. Tralasciando che un siffatto incidente avrebbe potuto causare gravi danni a persone, ancora oggi ,non è stata ripristinata la via di comunicazione che, se pur piccola, è molto utile a pedoni, ciclisti e piccoli mezzi per collegare Feriole con Abano. Tutto ciò va innanzitutto a scapito di chi, percorrendo quotidianamente il tragitto, si vede costretto a percorsi obbligati e più lunghi, come via Foscolo, che con le sue tortuosità provoca ai mezzi un incrementato consumo de costosissimi carburanti sul mercato. Vorremmo con ciò richiamare l’attenzione su una problematica piccola, all’apparenza banale, ma che impatta sulla quotidianità consolidata di molti e sul piacere di una passeggiata in bicicletta o con il passeggino per le domeniche di molte famiglie.
Il grande BeachTennis arriva a Padova. Questo nuovo sport, che già sta spopolando in moltissime spiagge d'Italia, a cominciare dalla riviera romagnola, si sta diffondendo con un grande successo anche in Veneto, sia sul litorale che anche in città. Incrocio tra il tennis e la pallavolo, nasce a Ravenna negli anni '80 Il BeachTennis negli ultimi anni, ha avuto un successo senza precedenti oggi è praticato in tutte le spiagge del mondo, dalla California all’Australia e sulle spiagge italiane è la moda del momento. Facilità d'approccio, impegno fisico e momento di svago all'aria aperta sono caratteristiche che fanno del Beach Tennis una novità assoluta, destinata a durare e crescere sempre di più. Come il beach volley ricalca la pallavolo, così il BeachTennis ricalca le regole del tennis. Più spettacolare e divertente, perché la pallina non può toccare il suolo, e' facilissimo da praticare. A Padova è già praticato su campi in sabbia di molti Tennis Club da molti giocatori che vogliono ampliare l'attività oltre ai weekend sulle spiagge. Luogo ideale per praticare questo sport in città è Villa Ferri Beach, alla Guizza (via Boscopapadopoli 2). Con i suoi 4 campi e l'ampio spazio, è uno dei migliori centri in Veneto dove praticare questo sport, al di fuori dei litorali.
"Mancano ormai pochi giorni agli attesi 15 e 16 maggio 2011. Giorni come tanti, ma in cui i nostri essenziali voti sommandosi eleggeranno i “nuovi sindaci” in molti comuni fra cui le vicine Abano e Montegrotto Terme.L’evento, pur essendo di estrema importanza, non suscita a tutti l’interesse che merita; d’altronde il diritto di voto è ormai scontato per la “generazione patatine e playstation”. Eppure ci sono volute guerre, rivoluzioni, classi non considerate e gentil sesso escluso per secoli, prima di arrivare all’attuale condizione. Un minimo di riconoscenza verso il passato credo sia di dovere; ma ancora più importante è sfruttare al meglio questo fondamentale diritto; con ciò mi riferisco negativamente a chi vota il partito a priori, a chi sventola bandiere senza conoscerne la storia ne tanto meno il significato, a chi porta all’estremo un’idea per vantare di aver preso una netta posizione, a chi non vota per disinteresse, a chi perde la ragione lasciandosi guidare bendato. Questa benda viene tolta solo per vedere ciò che “si vuole vedere” e coprendoci il volto nella maggior parte di situazioni in cui sarebbe essenziale levarla, finirà per farci andare fuori strada: è molto importante avere delle idee da difendere e diffondere con coerenza, ma è ancora più importante saper riconoscere che la gomma della bici su cui ci sentiamo imbattibili è bucata. “Riconoscere” significa non perdere mai la capacità critica, non seguire mai nulla come dato, ma analizzare con giudizio tutto ciò che, nel caso in questione, la politica offre.È facile giudicare un sindaco per i suoi errori, specialmente se appartiene a un partito a cui non diamo minimo affidamento; tutti giudicano, tutti parlano, pochi indicano i casi concreti. Il mestiere di sindaco è senz’altro uno dei più criticati, ma anche dei più difficili. Fare ciò che tutti vorrebbero venisse fatto è assolutamente impossibile; quindi essere un buon sindaco non significa essere “perfetto”, sarebbe contro ogni logica. Credo che il buon sindaco sia colui che ama il Paese di cui è primo cittadino, lo voglia crescere come un figlio, sbagliando a volte, ma mettendoci sempre quello sguardo paterno di attenzione e premura e con la convinzione e il desiderio di fare del proprio meglio con le forze a disposizione.
Martedì sera oltre 400 persone hanno gremito la sala del Kursaal ad Abano terme, per partecipare alla serata di presentazione delle liste e del programma elettorale da parte del candidato sindaco Davide Faggion. La parola passa subito al candidato che, dopo aver salutato e ringraziato la cittadinanza per una così copiosa affluenza, lascia spazio alle numerose personalità politiche accorse ad appoggiare la sua candidatura in questa tornata elettorale. Marino Zorzato, vicepresidente della regione, ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di condurre una campagna elettorale casa per casa, facendosi conoscere dalla gente. Antonio de Poli, parlamentare e segretario regionale UDC, ha enfatizzato la decisione di non guardare ai partiti nella candidatura per Abano ma di spalleggiare una compagine coesa e spontanea. Lino Ravazzolo, sindaco di Teolo e coordinatore provinciale FLI, ha ribadito che Davide Faggion è l’uomo giusto per Abano, per la passione politica e l’amore per la propria città, con un programma solido, serio e basato sulla condivisione. Fabiano Bosetti, segretario regionale de La Destra, si è soffermato ancora una volta sulla necessità di “metterci la faccia”, per accorciare la distanza tra politica e cittadinanza.
Sabato 16 aprile, l'Associazione padova104.com ha incontrato gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico Tecnologico "Francesco Severi, in autogestione"!Quando si arriva in quinta superiore, ogni ragazzo e ragazza deve affrontare 2 questioni fondamentali che caratterizzeranno il proprio futuro: l'esame di Stato e cosa fare da grandi. Le domande sono molte e le certezze poche: cosa mi piace fare? sono portato per lo studio o preferisco lavorare? riuscirò ad affrontare l'università? quali porte mi apro frequentando Giurisprudenza piuttosto che Ingegneria o Economia o Medicina o quant'altro? come fare per il test di ammissione??Insomma, si rischia di IMPAZZIRE!!
Cara padova104.com, come promessovi cercherò di scrivere un mio personale pensiero, per spiegare cos'è l'autismo ma soprattutto chi sono le persone autistiche.Spiegarlo non è facile, non è facile soprattutto a chi non ne ha mai avuto a che fare anche perchè le poche informazioni che la maggior parte delle persone hanno sono a mio modesto parere molto superficiali.L'autismo non lo nego è un mostro invisibile che si prende il cervello di bambini perfettamente sani e non gli permette di fare anche le più semplici cose di vita quotidiana.
Le coincidenze son molte e tutte a ridosso dell'evento che domenica 17 aprile coinvolgerà l'Alta Padovana e Padova: la Maratona del Santo. Trattori con falciatrici lungo provinciali anche se l'erba non era poi così alta e asfalto nuovo in molte vie dimenticate da anni e riscoperte per l'occasione. Molti cittadini si saranno chiesti il motivo di tale dispiego di mezzi, salvo poi rendersi conto che la gara podistica per eccellenza della nostra provincia era alle porte. Altri con spirito di ironia auspicano di ripetere almeno tre volte l'anno questa esperienza se oltre a togliere il traffico dalle nostre strade, portasse degli interventi ripristinatori di manti stradali ormai datati, segnati dal tempo e da manutenzioni a condutture poi tamponate alla meno peggio in superficie.
Venerdì 8 aprile presso il Centro Parrocchiale san Sebastiano, don Marco Cagol di fronte ad una quarantina di ospiti, tra i quali il Sindaco di Vigonza Nunzio Tacchetto, è venuto a presentarci la Dottrina Sociale della Chiesa. Un argomento spesso scomodo, soprattutto in un momento di crisi politica come quello che sta vivendo la nostra amata Italia in questo periodo.
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