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I risultati delle amministrative hanno dimostrato che Berlusconi sta perdendo sempre più margine di manovra dopo la sconfitta milanese.

Dal mio punto di vista lo stato attuale delle cose è questo: nel centro sinistra siamo nel perenne caos e il risultato di Napoli è una prova, nel centro destra invece siamo ad una svolta, una svolta annunciata: non sarà difficile mandare a casa un leader come Berlusconi.

Mentre il resto dell’Europa sta iniziando -a diverse velocità- a riprendersi dalla crisi degli ultimi anni, noi abbiamo un presidente del Consiglio che porta avanti le sue battaglie personali dimenticando di fare le cose importanti per l’Italia. Che la giustizia italiana sia da riformare lo sappiamo da anni, ma in questo momento le sue beghe contro i magistrati non agevolano le riforme necessarie.

Dati alla mano l’Italia è cresciuta nel 2011 del 0,1%, gli investimenti stranieri sono in calo, un giovane su quattro è disoccupato e il debito pubblico aumenta sempre più. Ci sono delle priorità da rispettare e non siamo più disposti ad ascoltare i soliti litigi tra politici e a supportare le battaglie personali dato che non portano vantaggio a nessuno.

In Italia non mancano i talenti, peccato che non siano di certo in Parlamento altrimenti non si spiega come mai nessuno si stia sforzando di capire la realtà in cui siamo e nessuno sproni il governo ad adottare misure economiche adeguate alla situazione che stiamo vivendo. Il Governo rimanda di continuo le vere riforme forse in attesa di momenti migliori, se verranno.

                                                                                                                                       Lasciare i giovani al comando potrebbe essere una soluzione per mantenere in piedi le nostre imprese al collasso. Gli imprenditori del nord est hanno fatto cose straordinarie staccandosi dall’impresa madre e partendo da zero, ma nascendo in un’epoca molto meno complessa probabilmente non hanno mai dato troppa importanza ai servizi per i clienti, non hanno puntato sulla ricerca e non hanno mai capito nulla di finanza. Forse proprio perché partivano dall’esperienza pura senza aver adempiuto dei percorsi formativi qualificanti che poi molti non hanno retto alla crisi.

Adesso però che è tutto cambiato e stare al passo con i tempi è difficile: più concorrenza, regole del mercato ristrette, aumento della burocrazia e tanti altri problemi anche legati a leggi più restrittive e nuove, mercati che non si conoscono più, nuovi gusti, nuove tecnologie.

Capire le trasformazioni e gestirle non è cosa facile per chi fa da tanti anni lo stesso lavoro. L'imprenditore che per anni ha lavorato in un modo si trova di fronte  a nuove sfide talvolta traumatiche per l'azienda, che spesso cade nelle mani di familiari che non hanno fatto formazione sia all'interno della propria azienda che all’esterno in altri gruppi.

Secondo gli esperti un passaggio generazionale su due è gestito con difficoltà, ne consegue che la maggior parte delle aziende con un fatturato superiore ai 10 milioni è gestito da ultrasessantacinquenni, e se l’esperienza ha i suoi vantaggi in realtà i dati dicono tutt’altro. Infatti il momento del cambio generazionale  non può che significare cambiamenti nell'organizzazione, nuovi prodotti, nuovi mercati, ma soprattutto un efficace meccanismo di controllo di gestione.

Nascono così una serie di figure che mettono in relazione nuove e vecchie generazioni d’imprenditori: i consulenti esterni o tutors aziendali che creano un ponte tra nuove e vecchie generazioni programmando inserimenti che prevedano responsabilità di aree di business o di specifici mercati, per poi salire a ruoli sempre più rilevanti.

 

Lunedì 7 febbraio, mentre fuori una nebbia avvolgeva il paesaggio, in via argine sinistro, presso l'agriturismo la Primizia a Selvazzano, il Colonnello Ivano Maccani, Comandante della Guardia di Finanza incontrava i ragazzi dell'associazione padova104.com ed il consigliere regionale Leonardo Padrin.

Il colonnello Maccani, ospite al di sopra di ogni aspettativa, ha catalizzato l'attenzione del pubblico presente -ben più di un centinaio di persone- illustrando l'attività della guardia di finanza sul territoro della nostra città, soffermandosi sui molteplici aspetti e interventi effettuati e portati a termine con brillanti risultati. Dalla lotta contro l'evasione fiscale, il lavoro nero e poco tutelato, lo sfruttamento della prostituizione, la contraffazione dei grandi marchi della moda fino alla scoperta di depositi di oggetti, e cibi ed oggetti tossici destinati ad essere immessi sul mercato.

 

L’Egitto sta vivendo un periodo di rivolte senza precedenti che mirano alla deposizione del presidente Mubarak (in carica dal 1981) e alla conseguente proclamazione di una democrazia prima delle elezioni di settembre.

Procediamo con ordine: l’Egitto è una repubblica dal 18 giugno 1953, ha una Costituzione che organizza il potere politico secondo un sistema semipresidenziale multipartitico con bicameralismo asimmetrico. Il potere esecutivo è diviso tra il Presidente e il Primo Ministro ma rimane nella pratica interamente nelle mani del primo che viene nominato dal popolo a seguito di elezioni che raccolgono di fatto il 20-25% degli aventi diritto.

Il potere legislativo è in mano al Parlamento bicamerale che prevede: l’Assemblea del popolo composta da 454 deputati di cui 400 eletti a suffragio universale, 44 in collegi uninominali e non più di 10 nominati dal presidente; e il Consiglio Consultivo composto da 264 consiglieri per 2/3 eletti dal popolo e la restante parte nominata dal Presidente con mandato di 6 anni.

Detta così può sembrare una perfetta Democrazia Occidentale! Ma...

09.02.2011 Il Mattino di Padova, p. 28

Selvazzano. Sala gremita per l'incontro con il colonnello Maccani organizzato dal consigliere regionale Pdl Padrin

SELVAZZANO. La sala dell’agriturismo era gremita all’inverosimile lunedì sera, per l’incontro promosso dal consigliere regionale del Pdl Leonardo Padrin e dai giovani di Padova104.com, sul tema «Guardia di finanza, parla il comandante». Ospite e relatore è stato proprio il colonnello Ivano Maccani, comandante provinciale delle Fiamme gialle. L’ufficiale si è soffermato su tre importanti argomenti, il primo inerente la salute del cittadino e la lotta agli alimenti contraffatti.

 

Caso antenne: continuano le proteste di residenti e opposizione contro l’operato del comune di Due Carrare

La vicenda ha inizio verso la fine di settembre: in poco più di ventiquattro ore viene eretta una Stazione Radio Base a meno di 130 metri dalla scuola dell’infanzia. Immediata la reazione della cittadinanza, la quale costituisce il “Comitato Cento Passi”, raccogliendo 400 firme in pochi giorni.

 

Traggo spunto per queste poche righe dall'aver guardato uno dei molti dibattiti politici proposti dalla televisione.

Si assiste ogni volta ad un confronto tra diverse ideologie, basato unicamente sul pro o contro Berlusconi. Possibile che non ci sia proprio altro da dire? Pare che non si riesca a confrontarsi su altri campi, soprattutto con argomentazioni e riflessioni di spessore leggermente maggiore piuttosto che la bieca sterile ed inutile critica o elogio al premier??

Pare che gli argomenti manchino. Significa dunque che mancano i problemi? Direi piuttosto che manca lo spessore dei soggetti deputati ad analizzare lo status quo del nostro paese.

Ci troviamo purtroppo sempre di fronte ad un'opposizione che si erge a unico e solo baluardo della democrazia in ogni stato e grado, sventolando il testo della Costituzione e dandone lettura, quasi non ci fossero altri a comprenderne il valore ed a tenerne conto del contenuto, essendo poi i primi che non certo democraticamente impediscono di parlare o di ribattere a qualcuno che manifesti legittimamente un'opinione diversa e contrastante con la loro.

 

La strategia UE 2020 ha origine dal “fallimento” dell’attuale strategia di crescita di Lisbona 2000-2010. La necessità di programmare nuovi obiettivi nel decennio 2010-2020 è stata rinnovata in ordine sia alle problematiche legate alla crisi economica sia per organizzare una politica di crescita comune.

La strategia UE 2020 è un documento molto ambizioso che riprende i temi del precedente documento di Lisbona, ma ne amplia la portata e pone in maggior risalto i valori nei quali l’economia dell’Unione europea dovrebbe fondarsi. Le parole chiave del documento sono: crescita intelligente, inclusiva e sostenibile, green economy, flessicurezza e società partecipativa. Tali concetti sono degli obiettivi-parametri imprescindibili per valutare l’ incremento e la qualità della produttività.

 

Assistiamo in questi ultimi tempi al continuo pianto greco delle amministrazioni comunali che si lagnano a volte con ragioni plausibili, ma a volte in maniera pretestuosa che il taglio di fondi e l’abolizione dell’ICI impedisce loro di investire nella cura del verde urbano e la creazione di nuove aree verdi, in zone dimesse e degradate che potrebbe rappresentare una soluzione alle esigenze del decoro urbano e dotare i comuni del hinterland padovano ormai ridotti a periferia senza soluzione di continuità di spazi di ricreazione.

Occorre ricordare, ed è sotto gli occhi di tutti, che l’ICI non ha fatto altro che moltiplicare le generose concessioni di licenze di costruzione da parte dei comuni per avere sempre più fondi da gestire a loro disposizione, ma senza riguardi e scrupoli agli aspetti negativi di una cementificazione che già nei decenni passati avevano compromesso il territorio.

 

Referendum in Italia sul nucleare: nasce ForumNucleare.it, enorme interesse sulle nuove possibilitá di lavoro, paura della speculazione finanziaria.

La Corte Costituzionale ha giudicato ammissibile i quesiti referendari che offriranno agli Italiani la possibilità di confermare o meno il voto contrario alle centrali su territorio nazionale per la produzione di questo tipo di energia. 

E nasce subito la polemica: se da un lato troviamo non solo cittadini e organizzazioni green ma anche molte "imprese verdi" contrarie al ritorno del nucleare in Italia, dall'altro, si stanno facendo avanti delle nuove realtá economiche e imprenditoriali interessate al settore.

 

Martedì 11 Gennaio l’Istat ha pubblicato i dati sulla disoccupazione giovanile in Italia. Se avete dai 15 ai 25 anni vi invitiamo a sedervi prima di leggerli poiché la situazione appare molto buia: la disoccupazione in tale fascia d’età colpisce ben il 28,9% degli interessati, in pratica 3 ragazzi su 10 non riescono a trovare lavoro! Negli ultimi mesi il dato è peggiorato del 2,4% e non sembra che nel breve periodo ci possano essere i margini per un miglioramento. Crisi o non crisi qua le cose si mettono male!

 

Prima migliora l'economia, a ruota, la segue dopo alcuni mesi il mercato del lavoro. Questo ci hanno insegnato gli economisti. Allora che fare se la ripresa, quando c'è, continua a essere fiacca? La disoccupazione giovanile degli Italiani sarà costretta a stagnare al 28,9% per sempre?

No! Gli stessi economisti ci hanno insegnato che la crisi ha cambiato le regole. Ma è bene essere chiari fin da subito: non esistono soluzioni pronte e di immediata attubilità. Possiamo accorciare i tempi della ripresa dell'occupazione giovanile formulando una strategia di lungo periodo. Siamo il secondo paese industriale UE: solo tutelando, promuovendo e rafforzando le attività e i distretti produttivi riusciremo a creare nuovi posti di lavoro, con la peculiare attenzione a non far scappare i grandi investimenti internazionali, soprattutto quelli comunitari.

 

L'Europa avrà anche i Pigs (maiali), cioè Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna. Ma gli Stati Uniti non sono messi molto meglio. Oltreoceano si possono trovare i «Cani». California, Alabama, New York e Illinois (appunto Cani prendendone le iniziali) sono tra gli stati degli Usa più in difficoltà. Lo certifica una indagine della State Budget Solutions.

Eppure gli investitori bastonano l'Europa, non gli Stati Uniti. Si rifugiano anzi nei loro blasonati T-Bond, per fuggire dai Pigs europei. Poco importa se gli Usa hanno un debito pubblico federale intorno al 90% del Pil, contro l'84% dell'area euro. Se hanno un deficit del 9%, contro il 6,35% dell'Europa. Se hanno famiglie indebitate fino al collo, molto più di quelle europee.

 

 

20.10.2010 Il Mattino di Padova, p. 30 SELVAZZANO.

Grande successo lunedì sera all’agriturismo «La Primizia» per l’incontro organizzato dal consigliere regionale Leonardo Padrin, in collaborazione con l’associazione padova104.com, con l’amministratore delegato del gruppo Despar Paul Klotz.

14.10.2010 Il Mattino di Padova, p. 41 SELVAZZANO.

In collaborazione con l’associazione padova104.com lunedi’ 18 ottobre 2010 alle ore 20.45, all’agriturismo la Primizia - via Argine Sinistro, 14 - Selvazzano Dentro incontriamo l'Amministratore Delegato della DESPAR, Paul Klotz.