Passando in prossimità del cimitero di Terraglione, frazione del comune di Vigodarzere, si può notare come l’affluenza di persone nelle ore notturne sia maggiore rispetto a quella che c’è durante la giornata. Tra coppiette che si appartano, gruppi di giovani che attaccano striscioni e cartelloni e che sedendosi in cerchio cantano accompagnati da una chitarra, gente che fa andi-rivieni tra il parcheggio è il retro del cimitero passeggiando lungo la linea ferroviaria, altri che bevono super alcolici gettando i cosiddetti “morti” e rifiuti vari nel retro del cimitero e altri ancora che parcheggiano in mezzo alla strada (intralciando il passaggio altrui) iniziando ad urlarsi dietro cercando qualcosa sempre nelle vicinanze di questo luogo, lasciando li qualcuno che poi qualcun altro passerà a prendere, non succede mai che una volante delle forze dell’ordine passi a controllare cosa succede. Nonostante quest’ultime vengano sollecitamente avvisate dai residenti, i loro controlli arrivano se tutto va bene dopo 40 minuti oppure direttamente non arrivano. Le lamentele sono state esposte anche presso il comune, ma oltre ad un semplice “va bene la ringrazio” nulla è stato fatto per portare un po’ di sicurezza nei pressi del cimitero.
Va sottolineato che l’illuminazione pubblica c’è solo da poco prima dell’entrata fino al parcheggio, mentre dal retro, per tutto il resto della via, è assente. Di recente sul quotidiano “Il Mattino di Padova” è stato pubblicato anche un articolo in cui i residenti avevano trovato numerose siringhe lungo i vari fossati, ma nemmeno quello è servito a vedere un po’ di allarmismo in più. Ora c’è da chiedersi se, come spesso succede, c’è bisogno che scappi il morto o succeda qualcos’altro di grave prima che i provvedimenti siano presi; eppure basterebbe solo che l’amministrazione comunale disponesse di applicare una telecamera all’entrata e sul retro del cimitero e che i controlli notturni fossero più frequenti.