| 150 ANNI DI STORIA ITALIANA, MA I POLITICI DOVE SONO? |
| Di AlessandroRuzza | |
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Il Consiglio dei Ministri ha deciso: il 17 marzo sarà festa nazionale per celebrare i 150 anni delle nostra beneamata Patria. decisione sacrosanta per ricordare quei momenti della nostra storia che hanno visto il sacrificio di così tanti grandi giovani, ventenni o poco più, disposti al supremo sacrificio in nome di un sogno, un sogno meraviglioso chiamato Italia! Oggi come allora tocca a noi! Noi giovani dobbiamo prendere per mano il nostro futuro e dobbiamo essere pronti a riportare la nostra Grande Italia al vertice mondiale! Dobbiamo salvarla dallo scempio indecoroso in cui i nostri politici l'hanno gettata, rendendola lo zimbello del mondo. Macchiavelli diceva che ogni grande uomo dotato di Virtù aveva saputo sfruttare la propria occasione concessagli dalla Fortuna. E allora quale occasione migliore si può pretendere? I partiti fanno il buono e il cattivo tempo sulla ribalta politica: decidono le candidature, decidono i programmi, monopolizzano la comunicazione e i media, si spartiscono un miliardo di euro di fondi pubblici per finanziare campagne elettorali faraoniche e senza esclusione di colpi, basandosi sugli scandali piuttosto che sui progetti per far ripartire la nostra Italia! Il Berlusconismo si reca mestamente al tramonto lasciando finora molte promesse non mantenute: dalla modifica della Costituzione alla riforma della magistratura, dall'abbassamento delle tasse alle misure per rendere competitivo il Sud, senza poi dimenticare gli scandali legati alla corruzione e alla prostituzione che stanno caratterizzando il dibattito "politico" odierno. Ma l'opposizione? Dov'è l'opposizione? La storia ci ha insegnato che il predominio da parte di un partito politico è sempre legato ai demeriti dell'opposizione piuttosto che ai meriti propri del partito stesso! Così è stato con il Pnf che ha sfruttato la scissione tra socialisti e comunisti nel 1921; è avvenuto con il partito Nazionalsocialista che ha sfuttato la debolezza della repubblica di Weimar affidata ad un pluri ottantenne come Hindenburg; ma è avvenuto anche con il Pcus che ha sfruttato la debolezza dello zarismo. Da Di Pietro a Bersani, da Casini a Fini tutti hanno fallito il loro compito istituzionale, poichè non sono stati e non sono in grado di fornire una valida opposizione fatta di progetti concreti e riforme, sprofondando inesorabilmente in scissioni e lotte intestine! E non lo è certo Beppe Grillo che combatte la sua personale battaglia per portare la giustizia in Italia e allo stesso tempo si fa ricevere dai ministri di mezza Europa affermando che l'Italia è un paese distrutto dalla corruzione, vittima di Berlusconi neanche fosse il demonio e addirittura invitando i giovani italiani ad intraprendere una rivoluzione o a fuggire e rifugiarsi all'estero!!! E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA! Dobbiamo superare le ideologie che permangono nella cultura politica del nostro paese, dobbiamo placare la nostra passionalità che ci rende così unici nel mondo ma che è in grado di fomentare un odio politico interno e una divisione tali da dimenticarci che in fondo facciamo tutti parte di un' unica grande famiglia! Una famiglia che ha portato la cultura nel mondo Occidentale e che deve rimanere unita per rispondere alle sfide del nuovo millennio con l'avvento della globalizzazione, con lo sviluppo di nuove super potenze, con le nuove tecnologie e con la secolarizzazione della società! Perciò remiamo tutti insieme, tutti nella stessa direzione in nome dell' Italia!
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